4 maschi e una donna...

per non parlar del cane! ovvero: peripezie personali e familiari alle soglie di una crisi di risa
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sabato, 06 giugno 2009

Votazioni 1

Alla fine, fortunatamente, è arrivato il giorno della votazione!
Improvvisamente, nelle ultime settimane, la buca delle lettere era intasatissima di buste formato commerciale, regolarmente chiuse, eleganti nel loro stile sobrio, anzichè la solita pubblicità cartacea tracimante ed ingombrante.
Tutti amici che d'incanto si ricordavano del loro amico e casualmente invitavano, chiedevano, spingevano, suggerivano, caldeggiavano, appoggiavano, si schieravano, concordavano, ect ect, con Tizio o Caio e talora anche Sempronio.
Nella busta trovavo, oltre al santino formato rettangolare e non più tascabile, oramai desueto, una lettera accompagnatoria nella quale mi divertivo a ritrovare le similitudini di stili con altre, pur di schieramento partitico diverso.
Una cosa che più mi ha colpito è che ho ricevuto più lettere dallo schieramento politico a cui ideologicamente mi avvicino che non il contrario. Nel senso che farsi pubblicità in casa può avere un senso ma sarebbe meglio convincere chi si sa sia lontano. Da ciò evinco che: o mi si legge in faccia, e addirittura dal mio indirizzo, lo stato di profonda e imbarazzante delusione; o all'interno del PD vige la politica comune del "liberi tutti" e via a correre come cavalli ciascuno per la sua strada. Voglio dire: ricevere in quantità industriali lettere di iscritti al PD che invitano a votare non uno o due ma almeno 10 differenti candidati per votazione mi pare eccessivo!
Vorrei accontentare tutti, chè dalle foto e dalle presentazioni mi sembrano tutti bravi e belli ma come si fa? Tizio mi chiede un voto per Caio e Caio me lo chiede per Sempronio e MisterX. Ma poi Mister Y mi chiede il voto per Alpha e Beta. Come se non bastasse, Mister Z appoggia Gamma e Delta.
Ho l'impressione che personalmente varrà la scelta in base alle conoscenze e istinto di pancia. Ma il senso di desolazione è forte. E d'altronde, ho conati di vomito solo a guardar chi ci governa e quali sono gli argomenti all'ordine del giorno sui tg, per non parlar dell'informazione, dell'educazione culturale, e del tessuto sociale.
Sto ancora aspettando che la tintoria mi restituisca il mio bel vestitino da supereroe. Girar nudo non mi addice. Poi si vedrà.
postato da zoro alle ore giugno 06, 2009 14:47 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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lunedì, 04 maggio 2009

Ogni tanto Splinder mi gioca il tiro dei post apparentemente cancellati.
Così, superato lo sgomento mi metto subito a riscriverlo, potendolo fare.
Risultato: due post simili ma non uguali....Vabbè, stasera ne editerò uno e con testa o croce vedremo chi sopravviverà!
postato da zoro alle ore maggio 04, 2009 15:51 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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lunedì, 04 maggio 2009

Il bel tempo è arrivato, suo malgrado, e in casa già si parla di continuare il cambio di stagione interrotto per la recrudescenza atmosferica.
La mattina è un piccolo dramma quotidiano alzarsi perchè il canto degli uccellini fa molto domenica mattina e le membra non ne vogliono sapere.
Nei giardini, o ovunque ci sia lo spazio consentito e regolamentato sono spuntati, come funghi nei boschetti delle nostre felicittà, orride vetrate di metallo, che presto ospiteranno triti slogan e sovradimensionati faccioni con occhioni di iscritti alla classicissima delle corse podistiche competitive elettorali:l'Europea. Qui da noi avremo anche la Provinciale. Tant'è.
Dopo il disgusto tipicamente adolescenziale nei confronti di tutto ciò che sapeva di politica, mi accorgo di avere la bocca impastata di un rigurgito adulto verso una parte stereotipata di fìguro che si aggira smanettone per i palazzi del Potere.
Mi chiedo se il rifiuto ad esprimere un mio diritto potrebbe mai causare qualche grave danno alla sottospecie di abitudini e comportamenti irresponsabili che trasudano da taluni personaggi nostrani. E siccome la risposta temo sia negativa, mi rifugio nella errata generalizzazione che sia difficile distinguere, nel paniere della vita, il frutto sano da quello guasto. In realtà, è che a cercar sempre di discernere, sfibra. E allora son meglio le magliette anonime ma non fallate, che quelle griffate ma scucite. Ne ho piena la cassettiera delle prime, pertanto vado alla grande.
postato da zoro alle ore maggio 04, 2009 15:45 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 04 maggio 2009

Il bel tempo è arrivato, suo malgrado, e nei posti prefissati son già spuntati, come funghi nel sottobosco urbano, orride vetrate di metallo, che conterranno a breve i soliti visi sorridenti e slogan reiterati dei concorrenti per la gara podistica elettorale assai competitiva. Forse un pò meno del solito perchè le Europee e Provinciali non sono le elezioni più importanti, già ora girando per la città si intravedono testoni ed occhioni che invitano a fare una X o di qua o per di là. Bontà loro.
Dopo il disgusto tipicamente adolescenziale per tutto ciò che sapeva di politica, adesso ho un rigurgito adulto di antipatia profonda per la maggioranza dei fìguri che si dimenano nei palazzi del Potere. Ma anche se mi rifiutassi di votare, a chi gli nuocerebbe? A nessuno, presumo, tanto son così abili dal governare anche con la sola presunzione della fiducia del cittadino.
E anche se la generalizzazione non aiuta a discernere il frutto buono da quello guasto, nella cesta del supermercato, lo stare sempre a pignoleggiare su ciò che è salvabile da quello che non lo è, alla lunga sfibra.
Meglio pertanto una maglietta anonima ma non fallata, che una scucita ma griffata.
D'altronde ne ho piena la cassettiera delle prime, cosa dovrei farne se non difenderle? :-)                                                     
postato da zoro alle ore maggio 04, 2009 15:23 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, 01 aprile 2009

Avrei voglia di ironizzare sulla mia condizione attuale, se non fosse che, di tanto in tanto,  mi prende un magone che rovina il clima.

E allora mi metto in un cantuccio, al riparo.
In attesa che torni il sole.
postato da zoro alle ore aprile 01, 2009 12:30 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 29 marzo 2009

Domenica

Si scrive quando si ha qualcosa da dire, ma molte volte si scrive quando si ha un peso nel cuore che strozza la voce e lascia privi di sogni quando si chiudono gli occhi.

I soldi della mia liquidazione, come da ovvia previsione, si stanno rapidamente esaurendo ed io ancora non ho trovato un lavoro retribuito a tempo pieno. Fortunatamente ho quel contratto co.pro. che mi permette di sentirmi meno inutile e mi procaccia qualcosa a fine mese. Ma non basta.

Questa situazione nell'attuale incide pesantemente nella relazione con mia moglie e nell'immediato futuro (l'estate) anche sui figli perchè, stando così le cose, non ci possiamo prefigurare il paio di settimane al mare.

Non biasimo mia moglie anche se forse mi sarebbe piaciuto sentirla vicina piuttosto che la prima critica alle mie inazioni.

Ed io mi rifugio in un mutismo selettivo, che interrompo solo per rispondere acidamente alla moglie o in modo eccessivamente critico nei confronti dei figli.

Intanto sento le voci dei cognati che sono arrivati ma non ho nessuna voglia di incontrarli nè di simulare. Rimarrò qui, nella mia stanza, a far finta di ignorare.
postato da zoro alle ore marzo 29, 2009 17:28 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, 13 marzo 2009

Si sta concludendo la settimana della bronchite & correlati.

Paolo se l'è presa proprio forte questa volta ma l'allegra compagnia dei Cortisonici oltre alla guest star dell'Antibiotico di Turno (ogni volta ne cambiamo uno, possibile?) l'hanno avuta vinta!
In compenso Francesco, 12 anni, tra primi amori scolastici e scalmanate calcistiche, ha ereditato un paio di giorni di febbrona del fratellino e per il resto dei giorni la solita tosse stizzosa di casa mia.
L'unico immune al momento è il mediano, Giovannone, il quale però, in compenso, è stato accompagnato per un prolisso giro turistico al Pronto Soccorso del nostro Ospedalone: una contusione dubbia al mignolino del piede sinistro da accertare. Il giorno prima, mentre aspettava il maestro di Aikido, il duttile mio figlio pensava bene di incappellarsi in modo autonomo e farsi così male!
Comunque, 4 sane ore di attesa, trascorse a leggere giornali dei giorni passati, a stupirsi sulla varietà dell'umanità, a domandarsi sull'origine della pazienza umana, a salutare persone conosciute tra chi, per lavoro fortunatamente, transitavano per di lì.

Io medesimo, stanotte, ho avuto un accenno di febbricciola, prontamente debellata dall'alleata Sanipirina, la sorella povera, ma pur sempre efficace, della Tachi.

Il fine settimana si profila all'orizzonte, deo gratias, ma solo il sabato pare sarà di riposo!
postato da zoro alle ore marzo 13, 2009 15:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, 13 marzo 2009

Non mi piace l'idea di far cadere nel vuoto il mio blog. E trovo assurdo anche aspettare di trovare il post migliore per scrivere. di solito a me vengono poi quando sono ben lontano dall'avere a portata di mano una penna, figuriamoci un pc!

Tutto sta nel darsi un ritmo o un passo, come l'incedere quando si percorrono i sentieri in montagna. Nell'esercizio quotidiano che si affinano le proprie peculiari capacità.

Da quando ho lasciato il lavoro per trovarmi un'alternativa professionale, non ho fatto molta strada. Ringraziando il Cielo, e soprattutto la santa donna di mia moglie, stiamo tenendo botta. Anzi, per me il riuscire a mollare qualcosa è stato simile ad una svolta epocale. Da allora, se sono stato fermo a impigrirmi sulle mie debolezze, qualche novità di rilievo è stata compiuta.

Come i pannelli solari ad esempio. Come il rivedere alcuni miei comportamenti, non proprio cristallini. Per ques'utimo aspetto, ne ho tratto grande aiuto soprattutto da chi mi vive intorno.
postato da zoro alle ore marzo 13, 2009 15:14 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 09 febbraio 2009

Lettera a Eluana

Cara Eluana,
da mesi si fa un gran parlare di te! Molte parole a sproposito, alcune di parte, altre sincere.
Mi permetto di scriverti anche se so che non mi leggerai, per forza di cose. Vorrei sapessi che il mio non è un esercizio di stile, perchè lo scopo è quello di ringraziarti per aver inconsapevolmente acceso i riflettori, anche quelli meno graditi, sul tema della morte, e di conseguenza, della vita.
No. non credere che io possa dire niente di più in merito! Non ne sono capace e poi, sinceramente, mi trovo in grande difficoltà: come si può parlare di un mistero? Quello della morte e della vita appunto. Non me la sento, rischierei solo di dire frasi forse stereotipate o di facciata. Preferisco il silenzio. La preghiera, oserei dire. Dinanzi al tuo mistero, cara Eluana, rimango muto, e il solo rumore che mi permetto è quello delle lacrime, che mi rendono più uomo nel senso di spogliato di ogni convenzione e maschera e vicino ai sentimenti altrui.
Vorrei dire alla tua famiglia che mi dispiace se solo dopo così tanti anni vengo a sapere della tua condizione. E vorrei dire, da papà a papà, e da figlio a figlia, che posso solo lontanamente immaginare quanto doloroso possa esser stato l'accudirti, il vegliarti e il decidere.
Credimi, tu costringi noi semplici uomini di strada a interrogarci, a chiederci il senso di ciò che talora seppelliamo sotto gli affanni della quotidianità. E ti confesso che più volte si è tentati, sono tentato, dal girare la testa dall'altra parte, dal far finta di niente pur di non affrontare il peso della domanda che tu incarni.
Su di te e in te poi si intrecciano così tanti temi che diventa quasi impossibile districarsi. E una volta ingarbugliatisi, se ci si prova a svincolarsi in realtà si fan più danni che altro perchè si producono strappi.
Sai, con i ragazzi del gruppo che seguo stiamo cercando di andare a fondo sulla questione del silenzio di Dio, vero o presunto. E siamo partiti dall'episodio del Vangelo di Marco in cui i suoi discepoli si fanno prendere dal panico perchè il mare in tempesta minaccia di far affondare tutta la barca, con loro sopra, mentre Gesù dorme, pacifico. E quando lo svegliano e, visibilmente seccati per la paura, a loro dire gratuita, vissuta, lo apostrofano chiedendogli se a Lui importa delle loro vite, Gesù gli risponde con un'altra domanda:"Perchè non vi fidate?"
Ecco, non per tediarti, ma in questo momento io non ho altro tra le mani che l'affidarmi.
Chiudo gli occhi, mi inginocchio davanti al tuo mistero, cara Eluana, ed allargo le braccia come per abbracciarti, come per affidarmi al Padre Buono che sta su noi.
Spero di non dimenticarti mai, perchè, al di là di ogni personale convinzione ideologica e religiosa, tu sei mia sorella.
Di sicuro, ci ritroveremo.
Grazie

postato da zoro alle ore febbraio 09, 2009 11:48 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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domenica, 14 dicembre 2008

Avvento 2

Sono entrato in Facebook, come penso altri centinaia di persone ma dopo un primo adolescenziale entusiasmo, ne preso un pò le distanze. E' tutto un florilegio di test, applicazioni, giochetti, passatempi, adesioni a gruppi, invio di gifts, cards, hugs, superwalls, eventi, matches e chi più ne ha più ne metta! un amico mi ha edotto ulteriormente inviandomi questa lettura interessante:
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8388
Al di là di tutto ciò, che condivido e mi colpisce quella parte credulona e decisamente irritante del mio essere, tutto propenso ad essere allodolato dalle sirene virtuali, mi consola l'uso che ne sto facendo: ritrovar amici o conoscenti da tempo fuori dal raggio visivo delle amicizie; e il mega progetto utopistico del raggruppare tutti i detentori del glorioso cognome della mia famiglia, sparsi nel mondo!


Un tale su uno dei quotidiani locali del mio territorio, dopo una terribile disavventura, ammonisce i giovani sul non fare certe cose.
Ringraziando il Cielo per non essere più così giovane e per la guarigione di quest'uomo, mi chiedo se non sia controproducente talvolta sbandierare certi episodi della propria vita. Anche se il fine è moralmente corretto, salvaguardare le nuove generazioni dagli effetti collaterali di abusi vari, mi domando se il senso del tutto non sia proprio incentivante per attuare il contrario.
Della serie: " Ma se tu, adulto, mi vieni a dire di non fare questo o quello, io giovane, perchè dovrei ascoltarti se tu, alla mia età, hai fatto lo stesso? Perchè tu si e io no? Perchè, pur essendo pericoloso, hai scelto di frequentare egualmente un certo percorso e adesso mi vieni a predicare che non dovrei farlo?"
Sproloquiando ancora, mi viene da pensare che il fatto di sopravvivere, fortunatamente!, da determinate esperienze, possa addirittura essere visto come salvacondotto per uscirne comunque indenni o quasi.
Come a dire "posso sballarmi quanto voglio ma poi mi rimetto". Il problema sta proprio nel rimettersi. Perchè quando ti fai di alcol e/o anfetamine e/o stupefacenti, non è così scontato che il senso di onnipotenza e la relativa incuria dei minimi parametri di buonsenso possa garantirti la salvezza. E se anche possa bestemmiare dicendo di poter anche accettare che uno desideri farsi del male o di certo non del bene, non comprendo più quando in questa logica perversa si debbano necessariamente coinvolgere terzi che non c'entrino nulla affatto con queste manie distruttive, avendo solo la sfiga di trovarsi dove l'alienato di turno transiti in preda alle sue nefande manie.


Sta per venire al mondo, ancora, il Gesù Bambino, così inerme e così forte.
Purtroppo mi sento di appartenere ad una delle tante di specie animali che, come recita l'etologia a riguardo, per difendere i propri cuccioli, non si cura dell'avversario e aggredisce chicchessia in caso di pericolo della propria prole. E questo non è molto natalizio nè cristiano.
E per difesa intendo non solo il preservare da attacchi esterni ma anche la cura, l'attenzione, la premura, l'amore, il rispetto per il cucciolo.


E mi atterrisce la sola idea che un gesto sconsiderato, superficiale, alticcio e dopato di qualche altro consimile possa turbare le mie relazioni affettive.
Con gli amici ciclofili (vedi giro a Trento!) si ragionava sul fatto che forse oggi c'è una forma di esasperazione parentale sulla sicurezza per i propri figli. Ammettendo anche che ci sia, io avviso: attenti o voi sballati perchè se putacaso, non voglia il Padre Buono, dovessimo incontrarci e trovarmi nella condizione di ravvisare di aver subito un danno nelle persone dei miei bimbi, di qualsiasi natura, sarebbe stato meglio per voi non essere nati o, se nati, essere gettati nel fiume con una macina al collo (citando a memoria fallace S.Paolo)!!!
postato da zoro alle ore dicembre 14, 2008 18:04 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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