4 maschi e una donna...

per non parlar del cane! ovvero: peripezie personali e familiari alle soglie di una crisi di risa
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martedì, 05 gennaio 2010

Ultimo giorno di vacanza (esclusa l'Epifania!)

Sono volate via. Un frullio di ali. Certo, di pennuto molto pesante, ai limiti dell'obesità e quindi con apertura alare capace di tollerare simil peso. Ad ogni modo, son volate via.
E, come ogni buona festa che si rispetti, allo scadere del limite c'è il solito corri corri per terminare i compiti delle vacanze.
Buona norma poi porta a lasciare i compiti più reietti verso la fine, così da avvelenare gli scampoli di feste tra ingiunzioni e sproni vari.
Al secondogenito ad esempio, non gli van giù i testi da scrivere, i componimenti. Così vuole la sorte che si trascorra da 1,2 a 2,5 ore ad allungare, cercando di riempirla di un qualche contenuto discreto, un iniziale, striminzito e alquanto anonimo testo. Come stamane.
Ora, fossimo solo io e lui, probabilmente la concentrazione porterebbe a risultati significativi in tempi più rapidi. Ma alcuni fattori di disturbo onnipresenti e variabili sempre, portano la faccenda a dilatarsi nel tempo e risucchiare ogni decente riserva di energia. Ad esempio il cuginetto di 4 anni, dalla parlata logorroica e perennemente simil-raffredata (tutto B e D, con effetti ilari per chi lo ascolta), ha la capacità, il perfetta sintonia col mio terzogenito, suo quasi coetaneo, di sovraeccitarsi in modo esponenziale. E' anche vero che sono pur bambini! Quindi: tra macchinine sparate in ogni direzione, urla improvvise, corse sfrenate, spostamenti continui di stanze (dalla cucina in soggiorno e viceversa, scambievolmente) per permettere a noi di scrivere e loro di giocare (distanti da noi), salti pazzi sul divano, lamentele a intermittenza ("ziiiioooooo, Paolo non mi dà il suo gioco!", oppure "papà di Paolo, Paolo non mi lascia stare!", e così via) rovesciamenti di contenitori di giochi e relativo mescolamento di essi con mia somma gioia e, di rado, "corrichescappapipì o attenzionenasochecola", la mattinata è volata. Fortunatamente il componimento l'abbiamo concluso (dopo almeno due abluzioni forzate 
al secondogenito per continui sbadigliamenti irrispettosi) e la nonna materna ci offre il pranzo!
postato da zoro alle ore gennaio 05, 2010 12:45 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: vita domestica


sabato, 19 dicembre 2009

Una giornata montana

Svegliarsi la mattina (anche se a dire il vero sarebbe più corretto cominciare col dire "svegliato la mattina") e trovarsi gli sguardi, al di là dei vetri,  ammantati del bianco candore tipicamente natalizio, visto il periodo. Tetti e strade e cancellate e siepi e alberi nottetempo dipinti di bianco! Bellissimo!
nevicata dicembrina
E poi quel silenzio unico (anche perchè effettivamente meno gente in giro e meno rumori di auto e autobus) che mi evoca la sensazione dell'avere i tappi nelle orecchie in una dimensione un pò surreale, mentre i fiocchi turbinano nell'aria e ti grondano addosso.
nevicata dicembrina 2
E sembra che tutti stiano facendo le prove generali per la veglia del 24, quando nascerà ancora il Bambinello e la gente ritroverà lo stupore del lieto evento e allargando gli occhi e la bocca esclamerà un muto "ohhh!", intriso di speranza e pace.

postato da zoro alle ore dicembre 19, 2009 17:21 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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lunedì, 16 novembre 2009

Il fine settimana di casa mia non sono proprio tranquilli. Almeno non dal mio punto di vista. Certo, si dorme qualcosa in più (subito però redarguiti dalla solerzia dell'infaticabile moglie che, al motto, "approfittiamo finchè c'è tempo" ti coinvolge nelle più disparate attività a suo insindacabile parere urgenti, a mio opinabile parere procrastinabili); certo, alcuni ritmi, come quelli scolastici, si rallentano anche se si aprono altre finestre di attività, come il pellegrinaggio parrocchiale a Venezia per l'appropinquarsi della ricorrenza della Madonna della Salute; la festa di compleanno della compagna della materna; la partita di calcio del primogenito; il ritorno del nonno prodigo dal paesino natale.

Ora, se si escludono i motivi di conflitto derivanti da prese di posizioni anacronistiche o atteggiamenti caratteriali indisponenti, la convivenza sotto lo stesso tetto comunque non rimane delle più agevoli. Vuoi la rilassatezza di costumi (ad esempio il desiderio di "pennica" del sottoscritto), vuoi le tendenze indipendentistiche del più grande sotto l'influsso degli ormoni della crescita, vuoi quelle a specchio e meno fondate ma altrettanto rompi del secondo, vuoi il bisogno di attenzioni del terzo, vuoi l'accavallarsi di molteplici cose da fare in un ristretto spazio temporale, ed ecco che il fine settimana diventa un continuo estenuante tira e molla tra principi di base, regole civili e mediazione generazionale educativa!!

Così da vedere nell'odiato lunedì, odiato perchè spezza definitivamente l'illusione che prima o poi si arrivi a godere di un fine settimana "idilliaco" (tutto a posto, nessuna incombenza, figli da copertina patinata), un ristoro alle tempra affaticate più che da lavori manuali, da un logorio mentale.

Qualche strascico del fine settimana vorticoso lo si ritrova comunque il lunedì mattina: ad esempio stamane sceneggiata del secondo che non riesce a camminare a causa di un dolore indicibile ad un dito del piede (mi sono rifiutato di indagare a fondo: per una cosa simile l'ultima volta siamo stati 4 ore al pronto soccorso e non aveva nulla...) a seguito di una caduta scorretta dopo il famoso "salto dal divano". Essendo fondamentalmente un pò pampe, non è nuovo a questi exploit. Ma la drammaturgia teatrale che le sue paure contribuiscono a mettere in piedi sarebbe degna di esser scritturata!Sembra quasi che gli abbiano mozzato il piede o si sia fratturato l'intero arco osseo dell'arto. Fortunatamente non è così ma vai tu a convincerlo!
Nondimeno il terzo ci ha riservato una tenera sorpresa: ha un dentino mollo!! Ovvio che guai a sfiorarlo neppure! Si trincera dietro una bocca serrata e al massimo ci concede uno sguardo da lontano, mani dietro la schiena.

Buona settimana a tutti!
postato da zoro alle ore novembre 16, 2009 09:28 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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domenica, 11 ottobre 2009

Anche questa domenica volge aL TERMINE.
I figli, a fatica, stanno imboccando la strada per le abluzioni serali, dopo una strenua lotta resa difficile dai dinieghi e resistenze post sessantottine.
Il piano strategico per affrontare una nuova settimana pare essere a buon punto e, a scanso di inevitabili imprevisti, dovrebbe funzionare.
Gli amici dei figli sono andati nelle rispettive case e dopo gli ultimi fuochi di giochi sfrenati e lotte fisiche si respira in casa un attimo di pace.
Mia moglie sta disegnando lo schema del soggiorno in previsione di uno spostamento invernale del mobilio, mentre il più piccolo si esercita a scrivere parole immaginarie formate da indecifrabili segni.
Io, sotto l'effetto della stanchezza serale e di un doppio bicchiere di birra dalla gradazione più alta del solito, socchiudo gli occhi sulla comoda poltrona e mi lascio scorrere dinanzi immagini di prati fioriti e di taverne ripitturate, di sentieri montani e di itinerari formativi, di corse disimpegnate e di chili in eccesso, di fascino giovanile e di rughe palesi, di pennicchelle pomeridiane e di ore da rubare al sonno.
D'improvviso un pallone di quelli balneari mi zompa in testa destandomi dal finto torpore e un pò scosso mi rimetto a lavorare, tra le urla pazzoidi di un figlio e le risate genuine di un altro...!

postato da zoro alle ore ottobre 11, 2009 20:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 12 settembre 2009

Tra meno di 48 ore, i miei figli torneranno sui banchi di scuola e sarà ufficialmente terminata l'estate!
Un altro anno scolastico inizierà, con il suo carico di scoperte, delusioni, avventure, gioie, contrattempi, appuntamenti, riunioni e quant'altro si possa immaginare.
Ripartiranno con il loro zaino dai libri diversi e dalle variopinte penne e per me significherà accettare che un altro anno di lavoro, di crescita, di grazia sarà stato incamerato e peserà sul gobbone dell'esperienza acquisita!
Buon viaggio nella vita, miei cari studenti!
postato da zoro alle ore settembre 12, 2009 21:33 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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mercoledì, 02 settembre 2009

Il mese di settembre

Sognavo da tempo questo: starmene a casa, esente da impegni professionali di qualsiasi genere (dopo un'estate a trafficar mestieri, a mio vedere, perigliosi), in compagnia dei mai troppo amati figli.
E dal 31 agosto ciò si è verificato: la consorte sublime si è immolata per la causa del lavoro (non vedeva l'ora), lasciandomi a casa a gozzovigliare con la prole.
Ma come ogni vicenda, anche questa bellissima sit-com ha il suo versante nerofumo. In particolare quando non uno, bensì due figli su tre iniziano a lamentarsi per cause assolutamente banali, ma che ai loro
innocenti occhi appaiono di vitale importanza, completamente autonome l'un dall'altra e avulse dal contesto.
Ciò si verifica magari in prossimità dei pasti (dovrei aprire un Osservatorio Speciale sui comportamenti anomali dei figli all'avvicinarsi dei pasti). Probabilmente il calo di zuccheri al Secondo lo porta a sragionare e a regredire sino ad età primordiali, mentre il Terzo si lagna a prescindere. E il Primo non ci entra in simili questioni solo perchè l'argomento non è di suo gradimento.
Nella fattispecie, al Secondo non andava giù il fatto che io potessi compromettergli la sua futura carriera di bombarolo, spostandogli i miniciccioli trovati casualmente chissà dove in garage. Ciò lo ha talmente turbato che ha attaccato una filippica di lamentele da far sclerare qualsiasi altro genitore (ma non il sottoscritto, padre dell'amato lamentoso), costringendomi, per il suo bene, a minacciarlo di fargli saltare il pranzo.
Il Terzo non esigeva altro che l'ennesima automobilina da far correre sul tappetone accanto alle altre 20 in buono stato che ha già (erede in ciò della passione paterna quando avevo la sua età).
Grazie alla disponibilità del Primo, ho schivato di rimettermi le scarpe e uscire nuovamente esponendomi così all'acquisto incauto del suddetto che si è pure dimenticato di comprare il quotidiano (e pretendeva di far la cresta sul resto! 'Sto furbo!).
La tavola è pronta, buon appetito!
postato da zoro alle ore settembre 02, 2009 12:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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domenica, 26 luglio 2009

Note sul diario

Oramai son passati quasi 8 mesi dal lavoro precedente di educatore ma ancora mi capitano tra le mani frammenti significativi di quella complessa e incredibile esperienza professionale (e umana). Forse non è un caso se riesco solo a distanza a maneggiare gli strumenti di quel lavoro, seminascosti in giro per cassetti e ante. Come questo diario 2008, dove riportavo di tanto in tanto in forma sintetica, giusto come promemoria, i fatti essenziali delle relazioni con i ragazzi che seguivo. E mi è venuto il desiderio di postarli, perchè non tutto quello che viene lasciato è da dimenticare, e perchè molto di ciò che crediamo perso è invece diventato tesoro interiore.
A rileggerlo mi è tornata la commozione di quei momenti di gioia e dolore, di fatica e successo, condivisi attraverso una relazione spiccatamente intensa e coinvolgente.

2 gennaio
Incontro protetto con J.J. è saltato.
La Comunità della mamma mi ha avvisato alle 10. Ho cercato subito di mettermi in contatto con l'a.s. di riferimento tramite cell., msg in segr. tel., sms, ma senza esito.
Il papà mi ha chiamato alle 17:20 lamentandosi del fatto che nessuno l'aveva chiamato per avvisarlo. Si è lamentato a lungo con me anche se gli ho detto che era compito dei Servizi farlo.

7 gennaio
Mi chiama la mamma di T.C. dicendomi che non se la sente di vedermi.

P.P. in compenso è assente perchè dal dentista...

8 gennaio
Mi chiama ancora la mamma di T.T. dicendomi che non se la sente neanche oggi e che non ce la fa più, vuole mollare tutto, le fa miseria dover lavare i figli nella tinozza.

E.T. non è in casa. Doveva andare a giocare con gli amici. Parlo con la mamma ma giusto per cortesia chè tanto non si cava un ragno dal buco.

O.C. mi aspetta in stanza. Non vuole saperne di uscire. Giochiamo alla Play finchè gli chiedo tregua perchè mi brucian gli occhi. Abbozza qualche risposta alle mie domande sulla scuola e il papà. Rivedo anche la sorella.

I.B. non lo trovo.Siccome conosco i suoi giri lo rintraccio: si era dimenticato!... Incrocio anche la sorella e il moroso di lei.


9 gennaio
Aspetto mezz'ora sotto casa E.T. Poi la madre si affaccia e mi comunica che lo trovo in patronato. Vado lì e difatti c'è. Ma prima di intervenire lo osservo un pò. Poi giochiamo a calcio e a calcio balilla. Lo lascio infine lì. Incontro anche il parroco con cui dialogo un attimo.

I.B. non risponde. Difatti dormiva. Non riesco a svegliarlo e allora mi sorbisco una chiacchierata chilometrica con la sorella.

14 gennaio
Incredibile ma vero! "Mi stai un pò sforzando" mi dice P.P., "ma solo un pochino, dai!" le rispondo. Senza troppe storie, riusciamo a fare più del solito. Ha pure mandato via la mamma perchè con le sue "chiacchiere" disturbava (non che avesse tutti i torti...!).

A casa di T.C. regna la confusione. Spese enormi e la mamma ipernervosa ed esagitata. Il fratellino di T.C. non sta bene, è visibilmente disturbato.

postato da zoro alle ore luglio 26, 2009 18:50 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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venerdì, 17 luglio 2009

Vicissitudini del 17 luglio a.d. 2009

Di tanto in tanto, mi capita di tornare a scrivere.
Molto si accavalla nel fluire a tratti confuso della personale esistenza. Mi sento più sereno e grazie al sostegno sempre vivo della famiglia, e soprattutto di mia moglie, con tutti gli alti e bassi di ogni relazione coniugale, mi sembra di riuscire ad affrontare con piglio migliore l'incredibile quotidianità dei gesti semplici.

Oggi è terminata un'intensa settimana lavorativa, a contatto con bambini dai 4 ai 10 anni, in un centro estivo gestito da un caro ex collega.
Esperienza per certi versi nuova, anche se molto mi rimanda al periodo dei progetti Estate che si organizzavano per il comune di Venezia a favore del servizio Tutela Minori.
Tornando a casa, affrontando l'ultimo dissuasore prima della ciclabile, probabilmente con la mente già sul divano di casa, e nei muscoli i riflessi afflosciati dalla stanchezza di fine settimana, inarco la bici con un movimento sgraziato e violento che mi porta la ruota anteriore ad atterrare di sbieco e sterzare paurosamente verso destra finendo con una certa violenza addosso ad un auto parcheggiata sul ciglio e poi per terra.
Il camion di operai dietro di me non mi ha investito e più di qualcuno si è fermato per prestarmi aiuto anche se non ne ho avuto bisogno: qualche escoriazione sulle gambe, e tanta sfiga!
Il parafanghi anteriore della bici si è disarticolato, e ho fatto strisci multipli all'auto, di cui ignoro il proprietario perchè nonostante le scampanellate alla casa vicino cui era parcheggiata e le domande rivolte ai dirimpettai che si erano affacciati, non ho avuto modo di porgere le mie scuse e la constatazione amichevole.
Lento e abbacchiato me ne sono ritornato a casa, a disinfettarmi.
Bici da riparare e proprietario auto da risarcire.....mannaggia la sorte!
Alla prox
postato da zoro alle ore luglio 17, 2009 23:08 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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sabato, 06 giugno 2009

Votazioni 1

Alla fine, fortunatamente, è arrivato il giorno della votazione!
Improvvisamente, nelle ultime settimane, la buca delle lettere era intasatissima di buste formato commerciale, regolarmente chiuse, eleganti nel loro stile sobrio, anzichè la solita pubblicità cartacea tracimante ed ingombrante.
Tutti amici che d'incanto si ricordavano del loro amico e casualmente invitavano, chiedevano, spingevano, suggerivano, caldeggiavano, appoggiavano, si schieravano, concordavano, ect ect, con Tizio o Caio e talora anche Sempronio.
Nella busta trovavo, oltre al santino formato rettangolare e non più tascabile, oramai desueto, una lettera accompagnatoria nella quale mi divertivo a ritrovare le similitudini di stili con altre, pur di schieramento partitico diverso.
Una cosa che più mi ha colpito è che ho ricevuto più lettere dallo schieramento politico a cui ideologicamente mi avvicino che non il contrario. Nel senso che farsi pubblicità in casa può avere un senso ma sarebbe meglio convincere chi si sa sia lontano. Da ciò evinco che: o mi si legge in faccia, e addirittura dal mio indirizzo, lo stato di profonda e imbarazzante delusione; o all'interno del PD vige la politica comune del "liberi tutti" e via a correre come cavalli ciascuno per la sua strada. Voglio dire: ricevere in quantità industriali lettere di iscritti al PD che invitano a votare non uno o due ma almeno 10 differenti candidati per votazione mi pare eccessivo!
Vorrei accontentare tutti, chè dalle foto e dalle presentazioni mi sembrano tutti bravi e belli ma come si fa? Tizio mi chiede un voto per Caio e Caio me lo chiede per Sempronio e MisterX. Ma poi Mister Y mi chiede il voto per Alpha e Beta. Come se non bastasse, Mister Z appoggia Gamma e Delta.
Ho l'impressione che personalmente varrà la scelta in base alle conoscenze e istinto di pancia. Ma il senso di desolazione è forte. E d'altronde, ho conati di vomito solo a guardar chi ci governa e quali sono gli argomenti all'ordine del giorno sui tg, per non parlar dell'informazione, dell'educazione culturale, e del tessuto sociale.
Sto ancora aspettando che la tintoria mi restituisca il mio bel vestitino da supereroe. Girar nudo non mi addice. Poi si vedrà.
postato da zoro alle ore giugno 06, 2009 14:47 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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lunedì, 04 maggio 2009

Ogni tanto Splinder mi gioca il tiro dei post apparentemente cancellati.
Così, superato lo sgomento mi metto subito a riscriverlo, potendolo fare.
Risultato: due post simili ma non uguali....Vabbè, stasera ne editerò uno e con testa o croce vedremo chi sopravviverà!
postato da zoro alle ore maggio 04, 2009 15:51 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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